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Attacchi di panico
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Timore di perdere il controllo, sensazione di soffocamento, sensazione di svenimento, giramenti di capo, tachicardia, tremori, sudorazione, depersonalizzazione, torpore o formicolio, improvvise vampate di calore o senso di freddo, fastidio al torace, paura di morire, paura di impazzire o di fare qualcosa d'incontrollato. Tali sintomi portano al timore di allontanarsi dall'abitazione o di guidare, di restare soli, di affrontare viaggi, ecc con gravi limitazioni della vita personale e sociale. Pur durando pochi minuti lascia un profondo senso di malessere e disagio, ma soprattutto la paura che esso possa ripetersi. Dopo un periodo di relativo benessere l’attacco di panico si ripete con frequenza creando di solito la paura di allontanarsi dal luogo o dalla situazione in cui ci si sente sicuri, si cerca la compagnia di una persona di fiducia e si tende a stare a casa e se si decide di uscire lo si fa con paura e si seguono percorsi prefissati limitandosi ai luoghi conosciuti. Questa condizione è nota come agorafobia e spesso segue l’attacco di panico. La persona colpita spesso tende a non parlare del proprio disturbo e a non rivolgersi ad uno specialista.

L’attacco di panico è di solito associato all’ansia, ma le persone che soffrono di depressione possono facilmente trovarsi di fronte ad un attacco di panico. Probabilmente in questi casi, è la stessa disposizione rispetto alla propria vita che genera l'una e l'altra condizione. Questo nesso è particolarmente importante, poiché nella vita della persona depressa, quando cioè la depressione è uno stato costante, l'attacco di panico può presentarsi, paradossalmente, come l'unica vera forma di emotività intensa, entro un quadro di vita caratterizzato dall'ipercontrollo sulle proprie emozioni. L'intento è quello di divulgare conoscenza immediatamente fruibile, sul tema trattato, sperando che questa possa contribuire ad una presa di coscienza verso il cambiamento e la risoluzione del disagio. Ciò detto non significa affatto che con questo seminario si possano superare le proprie difficoltà, ma che grazie a questo ci si senta confortati o coscientemente in grado di chiedere un aiuto concreto ad uno specialista. E' importante sottolineare che il corso-seminario è completamente gratuito.

 

 
Lezione 1
- Introduzione
- Finalità e svolgimento
- Come si presentano gli Attacchi di Panico

Lezione 2
- La fisiologia del DAP
- Conosciamo meglio i sintomi fisiologici
- Mente e Corpo

Lezione 3
- Integriamo i due livelli e pensiamo ad uno “Psicocorporeo”
- Il caso

Lezione 4
- Possiamo pensare la nostra “storia” come scenario preparatorio della crisi di panico?
- Riprendiamo l’esercizio della prima lezione.
- La comunicazione del nostro Psicocorporeo, che noi non possiamo ascoltare

Lezione 5
- La tensione è amica dell’attacco
- Cenni di Training Autogeno
- Cenni di Sogni di giorno guidati
- Esercizio di rilassamento

Lezione 6
- Pensiamo il DAP
- Come trattare il DAP
- Conclusioni

 

 

Desoille R.., (1974). Teoria e pratica del Sogno da svegli guidato. Casa Editrice Astrolabio, Roma.
Eberlein G.,
(1975). Il libro del training autogeno . Feltrinelli Editore , Milano.
Fissi A .,
(1998). La psicocorporeità analitica. Armando Editore, Roma.
Gabbard G.O.,
(1995). Psichiatria psicodinamica. Raffaello Cortina Editore, Milano.
Jervis G., (1993). Fondamenti di psicologia dinamica. Feltrinelli Editore , Milano.
McDougal J.,
(1990). Teatri del corpo . Raffaello Cortina Editore, Milano.
Ruggieri V.,
(1998). Semeiotica di processi psicofisiologici e psicosomatici . Il Pensiero Scientifico Editore, Roma.
Ruggieri V.,
(1999). Mente corpo malattia. Il Pensiero Scientifico Editore, Roma.
Schultz J.H.., (1932). Rilassamento: Training Autogeno . Casa Editrice Astrolabio, Roma.
Watzlawick P., (1984). Istruzioni per rendersi infelici . Feltrinelli Editore , Milano.


 

L'iscrizione ai corsi di Matrice.it è estremamente semplice, basta spedire una e-mail vuota all'indirizzo di posta elettronica dap@matrice.it . Entro 48ore riceverete una e-mail che vi darà il "benvenuto" nel corso. Vi ricordo che ciò che riceverete saranno dei moduli delle lezioni in formato acrobat (.pdf), per cui dovrete avere sul vostro computer il programma acrobat reader per poterli aprire. Gli invii dei singoli moduli, per questo corso, inizieranno a partire dal 5 del mese.
Il reader lo potete scaricare dal sito della Adobe  

 

Ecco i numeri delle scorse edizioni del seminario e alcune considerazioni di alcuni partecipanti espresse attraverso il questionario di fine corso. Penso sia importante perchè pur essendo un seminario gratuito ci si può fare una idea di quello che si riceverà iscrivendosi.


Corso seminario partito nel luglio 2004. Numero di edizioni erogate 23. Numero di persone iscritte all'ultima edizione 12. Numero di persone iscritte in totale 242.

Cosa le e' piaciuto di piu'?

- La maniera semplice con la quale e' stato trattato l'argomento
- I casi personali che sono stati raccontati perchè in un certo senso ci si ritrova, almeno nelle sensazioni

- Ho apprezzato molto le spiegazioni inerenti il legame corpo-mente e come questi due poli siano legati e possano (purtroppo) influenzarsi, apportando gli spiacevoli risultati da lei ben spiegati. Inoltre ho trovato molto interessanti le tecniche da lei consigliate per cercare di ridurre i sintomi e ritrovare un pò di benessere.
- La descrizione delle emozioni come stato fisiologico
- Tutto

- La chiarezza espositiva ed alcuni esempi
- Tutto
- quasi tutto
- in generale tutto, in particolare proprio l'idea che chiunque possa usufruire, in maniera semplice e chiara, di informazioni su argomenti di proprio interesse.
- descrizione della patologia e di come avviene come affrontarlo
- Gli esercizi, cioè il fatto che la teoria sia integrata da esercizi-stimolo pratici
- L’esposizione del tema eseguita in modo brillante
- Il tentativo di collegare fattore fisico con quello psicologico
- La semplicità e l'approccio olistico
- I due metodi di soluzione al DAP proposti
- La semplicità con la quale sono state esposte le tematiche.un corso breve ma chiaro e interessante
- La chiarezza con cui gli argomenti sono spiegati, che penso sia accessibile a tutti.
- Gli esempi , ma doppia mano e una seduta
- La parte pratica delle esercitazioni
- L'attenzione all'aspetto fisiologico
- Ho apprezzato tutto il corso, in particolare la chiarezza con cui è offerto lo schema globale all'interno del quale l'utente può orientarsi.
- La chiarezza espositiva e l’idea che comunque da questo disturbo si può uscire
- L’analisi secondo un’ottica mente-corpo
- la sinteticità degli argomenti
- la positività che sono riuscita ad ottenere
- con il corso mi sono sentito compreso!
- la spiegazione delle tecniche di terapia
- Ho apprezzato moltissimo il linguaggio chiaro, l'analisi dei sintomi fisici oltre che psicologici
- il prendere in considerazione in modo appropriato un argomento del genere

Cosa e' risultato poco chiaro?

- è tutto chiaro, ma troppo generico
- Pochi esempi
- Niente devo dire che é stato tutto abbastanza chiaro
- Non poco chiara, quanto un po' deludente, la lezione 4, sul caso tratto dal libro sul training autogeno: mi è sembrato una caduta di ''scientificità'' trarre un caso da un libro sul training autogeno dove è narrato in modo palesemente fazioso e facendo riferimento ai ''proponimenti'', qualcosa di orientaleggiante, ritualistico e vagamente new-age-ista, avrei preferito che la narrazione si mantenesse su uno stile più rigoroso e scientifico piuttosto che cedere a quello che è in fondo una moda e un modello non scientifico, benché suggestivo e che fa presa sul popolo. Ha inquinato un po' la trattazione. Avrei preferito inoltre un maggior approfondimento della parte psicodinamica annunciata all'inizio, di come si sia arrivati, nel caso della donna con la paura degli autocarri, a prenderne coscienza, piuttosto che soffermarsi a lungo sulla ''cura'' psicocorporea che agisce più sui sintomi che sulle cause, o della parte sul training autogeno, gli esercizi di simil-yoga, il tao, sempre per i motivi già esposti sopra (newagismo, fanatismo orientaleggiante, ecc). Alla fine l'aspetto psicologico è un po' passato in secondo piano. Mi sarebbero piaciute, anzi mi sarei aspettata, analisi più approfondite ad esempio dell'approccio cognitivo-comportamentale e di quello analitico-dinamico citati.
- Forse avrei preferito qualche ragguaglio in più riguardo al tema training autogeno
- Tutto molto chiaro, ma vrei preferito un approfondimento maggiore delle soluzioni
- Non saprei,credo nulla per quanto mi riguarda.le spiegazioni sono state abbastanza elementari e quindi di facile apprendimento
- Nulla, tutto mi è risultato molto comprensibile
- Ho avuto la netta sensazione che lei tendesse a chiudere in fretta la sessione
- Ho apprezzato la chiarezza espositiva del corso, sicuramente comprensibile anche a chi non è esperto di psicologia
- Eventuali strategie di primo soccorso
- Poco chiaro direi nulla. Semmai poco “alla mano” gli esercizi di rilassamento
- alcune frasi sono un po' complicate, ho dovuto rileggerle + volte per capire bene

Ha dei suggerimenti?

- Rendere interattivo il corso con le persone che soffrono di questo problema e creare una specie di forum , dove leI puo' a sua discrezione intervenire DANDO UN AIUTO DIRETTO
- Si consiglierei alcuni testi specifici e molto utili per aiutare chi soffre di DAP. Nel mio caso è stato molto importante un quaderno di autoaiuto, dal titolo "Ansia e attacchi di panico", Nuova edizione di "Che l'ansia voli via" di Pietro Spagnuolo e Maurizio Falcone, Ecomind Editore, Consigliato dalla LIDAP.

- No, gli consiglierei di andare in terapia
- Proponete altri corsi su nuovi argomenti
- secondo me si dovrebbe parlare di più con il Dottore e chiedere consiglio per poi avere risposte sulla propria situazione
- illustrare con schemi e figure
- approfondire la parte dinamica, anche e soprattutto in corsi divulgativi, altrimenti la gente crederà che gli psicologi si occupino di esercizi di rilassamento e yoga, già ce ne sono tanti di pregiudizi e miti verso la nostra professione, meglio non aggiungerne altri. E in qualunque corso, infilare esercizi, domande-stimolo, applicazioni pratiche perché di dissertazioni ce ne sono fin troppe.
- Magari con l’accentuazione, in modo determinante, sulle distorsioni del pensiero e su Come intervenire in caso di “pronto soccorso
- I temi trattati,a mio modesto parere,sono molto interessanti,ma credo che debbano essere analizzati in modo un po' + specifico
- Nessun suggerimento in particolare se non quello di continuare con la passione che traspira da questo corso e non sfruttare questo tipo di disturbo per vile denaro
- Vivere ogni giorno nella libertà quella che offre Dio ovviamente e non quella pressofusa dagli uomini
- Approfondire con esercizi e figure la parte più prettamente fisica es. rilassamento e respirazione
- Mi piacerebbe che fosse maggiormente approfondito per gli psicologi professionisti
- No, solo apprezzamento
- Magari anche degli approfondimenti su alcuni casi e
risoluzione definitiva
- Approfondire le modalità di “scoperta” delle storie di vita che sono origine e causa del dap
- credo che il corso risulti più utile se il "paziente" partecipasse di più
con degli esercizi o magari se ha delle domande e nn sia improntato
principalmente sull'informazione!
- se possibile, continuare questo utilissimo corso

In altri eventuali corsi sull'argomento cosa vorrebbe approfondire?

- Metodo delle associazioni libere
- Social dreaming (il più possibile ricco di esempi e pratico, se è possibile anche con sedute nel vostro studio: ho letto il libro del prof. neri e di lawrence e gli articoli sullla rivista gamma, ma ancora non capisco in pratica in cosa consista).